Primo Piano

Martedì 12 Aprile 2011 17:36

15x la Pace e la Fratellanza tra i Popoli


Mostra di progetti grafici dedicati alla 50 Marcia Perugia-Assisi 1961 / 2011

Quindici giovani autori per la Pace e la nonviolenza

La Comunicazione, che un tempo la si poteva chiamare Universale, poi di Massa, oggi Globale, ha sempre dato forma e sviluppato pensieri, sentimenti, emozioni, con diversi scopi contrapposti: quelli dei dominatori, e quelli dei dominati. Tutti i grandi movimenti di emancipazione sociale del XX secolo hanno trovato nel mondo dell’Arte, del Design, della Pubblicità autori che ne hanno condiviso gli ideali e le organizzazioni. Un decennio è già trascorso dall’inizio di questo XXI secolo, la Comunicazione si è arricchita di nuovi mezzi e modalità, ma gli scopi ancora non sembrano mutati.

Questa la sfida proposta a 15 giovani grafici della Scuola Internazionale di Comics di Jesi: proporre un comunicato visivo in forma di manifesto esponendosi in qualità di autori. L’occasione della cinquantesima Marcia Perugia-Assisi ha dato il via a numerose iniziative nazionali: per i giovani grafici il proprio modo di partecipare è offrire un prodotto di comunicazione che possa essere condiviso sia "in presenza" in una mostra che online in rete.

Mettersi in gioco personalmente è sempre una sfida con se stessi, ma anche un modo per crescere e far crescere.

Marco Lega
Docente di Progettazione della comunicazione visiva


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RIBELINO BELARDINELLI

Manifesto contro il razzismo, dove in primo piano sono messe due mani di colore diverso, questo per indicare l’avvicinamento di due razze che si andranno poi ad unire. Come sfondo un muro di color grigio, perché viene visto come il colore che contiene sia il “bianco” che il “nero”. Nel muro ci sono anche delle scritte “razziste”. Questi elementi vogliono dimostrare l’unione possibile nella diversità nonostante il muro del razzismo.

"La diversità che prima spaventava ora ci renderà più forti "








DEBORA BINI

"Bonum ex integra causa, malum ex cocumque defectu" Se la buona ragione vede come male il mezzo, tutta l'azione sarà considerata un "male". Il poster "il fine non giustifica i mezzi" denuncia con un doppio senso grafico/letterale l'immoralità del mezzo guerra rappresentato da un carro armato, simbolo di conflitto nell'immaginario collettivo e mezzo di combattimento per eccellenza. La guerra non è mai "giusta" e non deve essere vista come male necessario per scopi pacifici, come diceva Gandhi "dobbiamo essere avversi ai metodi violenti, anche se al servzio della causa più giusta. Un bene permanente non potrà mai esser frutto di non verità e di violenza."

"Non c'è libertà senza responsabilità"



KARIN BRUNETTI

La violenza sui minori non è un concetto facilmente descrivibile, è un atto che crea disagio sia a livello fisico sia a livello mentale e di sicuro non è un'esperienza che chi subisce dimentica. Si cerca sempre di proteggere i più piccoli in ogni modo ma spesso purtroppo non basta, c'è sempre qualcuno in agguato pronto per danneggiarli in qualche modo.

"L'arte è la contraddizione di se stessa"











VALENTINA GIORGI

La violenza fisica è sotto gli occhi di tutti. Chi non la riconosce? Molti non sanno che la violenza psicologica è più dannosa di quella fisica, essa é stata paragonata ad una tortura, ad un vero e proprio "lavaggio del cervello" della vittima che perde il senso della propria autostima e delle proprie risorse interiori. Personalmente non vedo tanta differenza tra l’uomo che picchia sua moglie un giorno si e l’altro pure, e un uomo che riesce a far sentire una donna talmente inadeguata da farle compiere gesti folli.

“La cosa più difficile da vedere è ciò che non è davanti ai tuoi occhi”






ANGELICA MARZIALI

La violenza domestica è nascosta e molto spesso chi la subisce fa fatica a riconoscerla. Il visual del manifesto è una cucina che provocatoriamente si adatta ad una pagina pubblicitaria anomala. É stato scelto l’ambito pubblicitario che rende più facile e d’impatto la comprensione del manifesto, ed evidenzia dinamiche famigliari esistenti ma, all’apparenza invisibili. Il manifesto evidenzia quanto potrebbe essere normale, per chi vive in quella casa, trovare determinati oggetti e quanto, invece, sia anomalo vederli dall'esterno.

“Perché cambiare il mondo se possiamo cambiare noi stessi”





MARZIA MAZZARINI

Da sempre il movimento nonviolento sostiene idee di pace per un sostanziale cambiamento, contro il traffico di armi, per la salvaguardia dell’ambiente naturale e contro tutto quello che riguarda la violenza ad ogni livello per promuovere il libero sviluppo in armonia.

"Crudeltà e stupidità sono sempre andate d'accordo."












LUNA MAZZOLENI

Noi soggetti femminili la maggior parte delle volte come veniamo considerate? Donne o bambole? La donna non è una bambolina che cammina, parla e si porta in giro come un trofeo, un oggetto, che si usa e si getta.

"Quello che gli occhi non riescono a vedere."














ROBERTA MENGHI

“L’indice della bontà” è il titolo di un articolo uscito nel marzo 2011 (fonte: Sbilanciamoci.info), il quale presenta i risultati dell’indagine del World Giving Index, un indice di beneficenza a livello mondiale, che non tiene conto soltanto degli aspetti monetari del fenomeno, ma anche di altri fattori, quali la percentuale di popolazione che ha destinato denaro in beneficenza, la percentuale di persone che si è dedicata al volontariato, e la percentuale di persone che hanno aiutato almeno uno straniero. Nel manifesto è rappresentata la situazione in Italia, stemperando ogni pregiudizio attraverso un tono caldo ed accogliente, in quanto il nostro paese offre un buon servizio di beneficenza.
“Nella vita come nell’arte, l’uomo è l’artista e l’oggetto della sua opera.”


ELISA MICUCCI

La violenza sulle donne è una malattia che oramai, non risparmia nessuna nazione o paese. Non conosce differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali. Ciò che non si può avere per/con amore lo si pretende con la forza. Una spirale assurda e spaventosa che possiamo fermare, insegnando alle nuove generazioni quali sono i diritti fondamentali e intoccabili di ogni persona, spiegando loro come il male che noi provochiamo sia irreparabile ed infinto.

“È violenza far del male per il solo gusto di farlo.”







ARIANNA MORONI

Amare non è un reato: due persone di ugual sesso che desiderano stare insieme hanno gli stessi diritti di coppie etero. Le foto con bambola sottolineano la posizione della donna alla quale è vietato e discriminato il suo desiderio di maternità. I colori chiari e candidi che abbracciano le curve morbide della donna vogliono comunicare l’innocenza dell’amare e l’innocenza del voler essere madre. La forte figura del bambolotto di plastica è il richiamo di tutte le donne omosessuali ad essere capite ed appoggiate e non “giudicate” per le lore scelte sessuali, ma soltanto per la loro voglia di amare essere amate, e donare il loro amore.

"Senza musica sarei cieca, senza fotografia sarei sorda"



ALESSIA PETRACCINI

L'idea nasce dopo aver letto l'articolo 21 della costituzione italiana, chiunque lo conosca può comprendere il motivo della scelta, l'articolo c'è ma è palesemente violato ogni giorno. Il secondo passo è stato quello di dare al lettering un sapore ed una forza che altrimenti non avrebbe avuto, per questo è stata eseguita una piccola ricerca su A.G. Fronzoni e sullo stile con cui lui lavorava e creava le sue opere.

"Ogni uomo ha il diritto di essere ben informato per saper scegliere liberamente."








GLORIA RAGNI

La scelta del tema sulla violenza è per denunciare tutte le violenze e gli abusi sulle donne subite sul lavoro o fra le pareti domestiche ma che non hanno il coraggio o le capacità di intraprendere un percorso di denuncia portando alla ribalta le problematiche che spesso queste donne-vittime si trovano ad affrontare da sole, in un clima di isolamento. L'importanza è di accendere i riflettori su quelle migliaia di crisi che, nel silenzio e nell'indifferenza generali, crescono sino a diventare una vera e propria emergenza sociale.

"Non è la qualità e nemmeno la quantità, ma la volontà e la voglia di arrivare che fanno la differenza"




MICHELA RUSSO

La ragazza con un grosso fiore in mano rappresenta una forte alternativa di pace alla guerra, simboleggiata invece con una foto della bomba nucleare lanciata su Hiroshima nel '45. Il testo è una citazione di Benjamin Franklin che sottolinea il messaggio del manifesto: un'alternativa alla guerra è sempre possibile. I colori e la composizione a collage creano un effetto vintage.

"L'arte è magia, il commercio è la sua morte. La grafica li racchiude entrambi."









MATEUSZ SINIAKIEWICZ

"Abbiamo tutti contribuito con la nostra personale violenza allo stato in cui si trova il mondo." Adesso è arrivato il momento di sistemare le cose, ognuno di noi è chiamato in causa e non ci non scuse: la soluzione è nelle nostre mani.

“L'unica costante della vita è il cambiamento.”












MARIA LUISA SPERA

Il poster "censored is not pop" nasce come modello di denuncia in puro stile pop, evidenziato dalle citazioni fumettistiche e dai colori accesi. Anche se ci troviamo nell'era del web 2.0, la censura è un fenomeno ancora attuale! Non è popular perché non nasce per il popolo ma al contrario sminuisce la libertà di pensiero e di espressione di ogni individuo, dimostrando che le diverse tutele citate nelle Costituzioni e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo non sempre prevalgono sull'ignoranza.

"La creatività va stimolata e non repressa, ciò che conta è l’atteggiamento mentale"






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